Le creazioni Foreverfemme impiegano tre materiali naturali che vengono lavorati all’interno del nostro laboratorio: ambra del Baltico, avorio fossile di mammut siberiano e palco caduco di daino.

Ambra del Baltico:

L’ambra è una resina fossile di 40 milioni di anni, proveniente da foreste di piante conifere preistoriche, situate nella zona in cui oggi si trova il Mar Baltico.
Come materiale l’ambra era già nota alle popolazioni del Nord fin dalla preistoria. Essa veniva trasportata dal Mare del Nord e dal Mar Baltico fino in Italia, Grecia ed Egitto, attraverso quelle che vengono definite Vie dell’Ambra e che attraversavano i grandi fiumi del nord Europa.
È con l’età del bronzo che assistiamo alla nascita di importanti centri di commercio dell’ambra nell’alto Adriatico, con il contemporaneo sviluppo di centri per la lavorazione dei manufatti. Con l’età del ferro, invece, i Piceni (nella zona dell’attuale regione delle Marche) hanno assunto il completo controllo del commercio dell’ambra.
L’ambra era considerata, da Assiri, Egizi, Greci, Romani ed Arabi, al pari dell’oro e al suo valore aggiungeva poteri terapeutici che la rendevano molto ricercata. La catena montuosa delle Dolimiti è stata spesso teatro di ritrovamenti di ambra, a testimonianza dei numerosi cambiamenti e sconvolgimenti che hanno formato, nel tempo, il nostro paesaggio attuale.
Nel corso di milioni di anni l’ambra ha subito un processo di graduale mineralizzazione: proprio questo processo le ha donato un aspetto capace di esprimere calore e di giocare in modo molto particolare con la luce.
L’ambra è un racconto, un viaggio lungo milioni di anni e attraverso le sue trasparenze possiamo leggerlo e calarci in esso, consapevoli che ogni pezzo ha la sua storia e che ognuna di queste è unica e irripetibile.

Palco caduco di daino:

Il daino appartiene alla famiglia dei cervidi e, come gli altri, ha la sua caratteristica principale nelle ampie corna. Nel daino, a differenza degli altri cervidi, tali corna sono però palmate e non ramificate e prendono il nome di “palco”.
Notoriamente il palco del daino è “caduco” e i maschi della specie (le femmine non hanno palchi) lo perdono, in maniera del tutto naturale, nei mesi compresi tra febbraio e l’inizio di giugno. I palchi, quando caduti, vengono sostituiti da corna più grosse e sicuramente più forti.
Per la caratteristica delle sue corna, il daino è diventato (nella cultura di Sumeri, Greci e Romani, ma anche Celti, Cinesi e Giapponesi) un animale simbolico che ritroviamo in moltissime rappresentazioni del tempo. Per la caratteristica delle sue corna il daino, così come il cervo, viene spesso rappresentato con l’Albero della Vita, in quanto rappresenta i naturali ritmi di crescita, rinascita e rinnovamento.
Come materiale, il palco di daino veniva lavorato sin dalla preistoria e serviva per creare attrezzi e ornamenti di varia fattura. Naturalmente ogni palco di daino è di forma e dimensione uniche e si compone di un materiale forte e resistente, immune a urti o cadute, che non risente del passare del tempo. È un materiale semplice ma forte, capace di conservare le sue caratteristiche anche quando viene plasmato in forme moderne e avvolgenti.

Avorio fossile di mammut siberiano:

Il mammut siberiano (detto mammuthusprimigenius) è stato rinvenuto nella fredda regione della Siberia, dopo essersi estinto durante l’era glaciale. Aveva due grandi zanne, dalle quali è stata ricavata una varietà di avorio di 30.000 mila anni, che ha mantenuto intatte le sue caratteristiche anche dopo il passare di millenni.
L’avorio del mammut siberiano è un avorio fossile, commerciabile in maniera del tutto libera in quanto appartenente a un animale estinto naturalmente. A stabilirlo è la Convenzione Internazionale di Washington del 1973.
Nei gioielli realizzati con avorio fossile di mammut ritroviamo i toni del bianco tipici dell’avorio, che si mischiano alle sfumature beige e marroni, fino ad arrivare qualche volta al blu e al nero.
Solitamente l’avorio fossile di mammut si usa in coltelleria per la produzione di preziosi manici, mentre in gioielleria viene sapientemente inciso e scolpito per creare manufatti unici ed esclusivi.
Come l’ambra, l’avorio fossile di mammut è la testimonianza di una storia affascinante, un materiale che conserva in sé racconti di grandi mutamenti.